Presentazione sintetica del lavoro su se stessi secondo lo stile
Luca Silvestri

Pratica della Presenza emozionale.

Benvenuto/a,
l’approccio parte dalla prospetiva dell’esistenza di una memoria speciale che possiamo chiamare “Essenza”, Luce Vivente, Natura Originale della mente o addirittura stato di non-mente, il che significa lavorare sodo per conoscere chi sei tu, per meglio dire chi “credi di essere tu” e poi lasciare che l’intelligenza dell’organismo integri pian piano tutti i tuoi vissuti, le tue esperienze, le tue ferite, le tue risorse con i tui più profondi desideri dell’anima.

Ne deriva un viaggio di esplorazione di te stesso o te stessa, affacinante e profondo che svela i segreti trattenuti dalla paura e dalla sofferenza, nella tua mente profonda, che devi scoprire, integrare, accettare e riconoscerne le immense potenzialità creative.
Questo viaggio che forse hai già iniziato è il ritorno a casa, la fine di tutti i percorsi verso qualcosa da cambiare, la fine di qualunque idea di migliramento progressivo, certo il miglioramento si vedrà presto, ma avverrà senza la tua volontà di raggiungerlo, vedrai che è più semplice di quello che credi.
La fine del lavoro su se stessi è il ritorno alla Fonte originaria, in realtà non andrai da nessuna parte se non alla scoperta di chi sei veramente.

Come si svolge il lavoro pratico?

Mediante una Relazione di Fiducia attraverso dei colloqui individuali o dei gruppi di pratica della presenza. Nei colloqui si lavora su problematiche concrete ed emozioni indesiderate per oltrepassarle in totale presenza in modo da allenarsi ad uscire spontaneamente dall’identificazione con una o l’altra parte interiorizzata.
Questo sviluppa la coscienza dell’essenza oltre i condizionamenti mentali e gli incantesimi di matrix e ti permette di sviluppare autonomia e un io forte e adulto.

Una volta sviluppata la forza e il coraggio necessari per affrontare il vuoto, che sta dietro alla paura di perdere il controllo, allora si inzia a concentrarsi sullo sviluppo del coraggio necessario per fare questo passaggio determinante, attraversare il vuoto che l’io teme più di ogni altra cosa: lasciarsi libero e felice!
L’io teme più di ogni altra cosa, la felicità, la soddisfazione dei desideri, l’amore e il lasciarsi andare alla spontaneità di essere se stessi, includendo ovviamente anche di “non volersi bene”. l’io teme in realtà solo una cosa: PERDERE IL CONTROLLO!

Perdersi per l’io significa perdere tutti i frutti del faticoso lavoro che ha fatto in tanti anni di inganni e auto manipolazione, castrazioni e ambiguità, compromessi non voluti e sopprusi subiti, teme allora di perdere tutti i frutti di questo controllo disastroso e autosabotante, che però ha dato,secondo l’io infantile, dei risultati sociali molto concreti.

Dopo dopo aver sviluppato l’intelligenza emotiva e un io forte e adulto in grado di assumersi la responsabilità delle emozioni dell’organismo e in grado di affidarsi all’intelligenza intuitiva dell’organismo inteso in senso globale, allora si comincia ad esplorare i bordi delle identificazioni, i confini stessi dell’identificazione, quei confini che impediscono di sperimentare la spazialità interiore e il flusso dell’abbondanza. quei confini che l’io infantile aveva eretto per definirsi e proteggersi dalle ferite inflitte dall’esterno ad una identità debole e vulnerabile.

Questo lavoro di rinforzo della consapevolezza del proprio potere è fantastico e dona la capacità di dire no e dire si alla vita, è l’anticamera dell’apertura del cuore, che solo con un io adulto e stabile puà avvenire in piena sicurezza.
Con la strutturazione di una sana autostima e lo sviluppo di una leadership interiore centrata sull’ascolto delle debolezze e dei bisogni profondi dell’anima, si apre sempre più un flusso di abbondanza e amore e sin sviluppa un senso di essere nel posto giusto nel momento giusto, un senso di coerenza e significato verso l’esperienza che chiamiamo vita.

in questa fase, il fine è fare il balzo intuitivo oltre le illusioni di essere sfigati o impotenti, oppure di non avere le risorse sufficienti per liberarsi da condizionamenti imposti dalla cultura di origine e dalle regole di socialità, questi limiti sono superati dalla forza che deriva dall’aver visto e vissuto lo stato di “non-mente”, ovvero la realtà ontologica esistente oltre i concetti filosofici e le teorie psicologiche, aver raggiunto almeno una volta in piena presenza la Fonte del nostro vero Sè, l’origine da cui siamo venuti in questa dimensione materiale, in carne e ossa.

In questa seconda fase il focus rimane la meditazione del qui e ora fenomenologico e “l’illuminazione” (anche se è un concetto superato) accade, ma come effetto secondario, ci si trova senza saperlo oltre la mente ordinaria, oltre qualuqnue conflitto o problema e ci si abitua a vivere felicemente dentro la dimensione non duale.

Ad un certo livello di esperienza avrai anche l’ausilio di una tecnica potentissima da svolgere in autonomia a casa per velocizzare e approfondire il lavoro svolto individualmente o in gruyppo.

Puoi approfondire la tecnica della Scrittura Iniziatica da qui

Link alla pagina sulla tecnica della Scrittura Iniziatica

Riassumendo, si tratta di un approccio integrato di meditazioni attive e tecniche moderne di consapevolezza e auto-guarigione delle ferite interiori.

Un approccio completo che risponda a tutti i tuoi dubbi?

Assolutamente, no, anzi, ti insegna a farti le domande giuste, le risposte le troverai da te.

Se hai già un pò di esperienza nel lavoro su te stesso, avrai intuito che innanzitutto ti serve un lavoro pratico, avrai già capito che le teorie non ti servono molto, se non a “motivare” la pratica, un lavoro su se stessi deve essere efficace e possibilmente assistito da un esperto che al bisogno ti sia vicino e che ti dia delle dritte nei passaggi più difficili e che, sopratutto non crei dipendenza emotiva, anzi ti aiuti a sviluppare la tua autonomia nella pratica.

Questo approccio centrato sul recupero della Fiducia Fondamentale, si basa sulla pratica della presenza, mediante vari giochi e meditazioni, ti aiuta ad usare la tua intelligenza in modo creativo ed efficace: Primo per esplorare chi sei, secondo per scoprire il valore di dove ti trovi proprio adesso e terzo per assumerti la responsabilità di dare direzione e senso alla tua vita, ovvero di essere chi sei veramente.

Se ti è piaciuto questo articolo, approfondisci adesso prima che la mente lo metta sotto la polvere di tutte le altre priorità materiali e di routine.

PRENOTA UN COLLOQUIO GRATUITO CON LUCA SILVESTRI